Archivio categoria: Internet

Guadagna condividendo la tua connessione ad internet!

logo fonLa community FON permette di guadagnare e connetterti gratis in tutto il mondo.

Come funziona?
Per guadagnare condividendo la propria connessione è necessario acquistare la “fonera” un router WiFi da collegare al vostro router, sulla fonera è installato il software che permette di effettuare l’acquisto dei “Pass di Accesso FON” che permetteranno al cliente di connettersi attraverso la vostra connessione.

I miei PC sono al sicuro?
Sì, la fonera creerà due reti wireless: una pubblica a cui potranno accedere solo i “foneros” muniti di username e password ed una privata a cui potrà accedere solo chi è munito della vostra chiave privata.

Ma è illegale?
A quanto pare sì, in Italia è illegale perché secondo la legge bersani non si può condividere la propria adsl con altre persone, inoltre tutti i contratti adsl lo vietano (nel caso il provider riesca ad appurare che la connessione è condivisa verrà rescisso il contratto).

Oltre il guadagno per la condivisione ci sono altri vantaggi?
Sì, ad ogni utente che condivide la propria connessione viene garantito l’accesso gratuito a tutti gli hot-spot fon nel mondo! (circa 400.000). Inotre si ha la possibilità di acquistare un router wireless (la fonera) ad un prezzo ridotto e quindi effettuare un upgrade della proprio rete da cavo a wireless ad un costo ridotto.

Conclusioni
La community fon offre una possibilità unica! peccato che le leggi italiane vadano un pò contro questa community, infatti in italia sono ancora un pò pochi gli hot-spot fon (circa 3000) il che rende molto difficile trovarne uno attivo nei momenti di bisogno.

mappa hot-spot fon

BitTorrent, ecco come funziona…

Cercherò oggi di spiegare come funzionano esattamente i torrent, in modo da continuare l’argomento dell’articolo di qualche giorno fa.

Come avevo accennato, la tecnologia dei torrents è incentrata sullo “swarming” e il “tracking”, e quindi gli utenti scaricano diversi pezzi di dati da diverse sorgenti contemporaneamente. Dato che questa strategia compensa per i cosidetti colli di bottiglia, si ha che in questo modo risulta molto più veloce scaricare rispetto al caso in cui si scarica un file di grandi dimensioni da una singola sorgente.

Il “Swarming” è la tecnica che prevede la suddivisione di file di grandi dimensioni in parti più piccole, per quindi condividere quest’ultime con lo “swarm” (dall’inglese sciame) di utenti collegati.

Il “Tracking” è invece una tecnica che prevede che gli utenti si aiutino a vicenda per la localizzazione dei file.

I membri degli Swarm utilizzano speciali software client BitTorrent che appunto effettuano l’upload, il download e la ricomposizione delle diverse parti di file in file completi utilizzabili. Durante questo processo, esistono speciali file di testo, con estensione .torrent che fungono da puntatore in modo da aiutare gli utenti a trovare altri utenti con cui formare il Swarm, e allo stesso tempo per imporre un certo controllo di qualità su tutti i file condivisi.

Quando si condividono file su BitTorrent, si viene automaticamente “premiati” con un aumento di velocità di download. Mentre, in caso contrario, se si decide di essere un leech, cioè una sanguisuga :-) , si viene “puniti” con velocità di download molto basse.

La velocità di Download è appunto controllata dai cosidetti tracking server, che monitorano gli utenti dei vari swarm. Se un utente condivide, il tracking server premierà l’utente incrementando la banda di Swarm allocata a quell’utente (a volte si possono raggiungere i 1500 Kilobit/s). In maniera analoga, se un utente decide di limitare il proprio upload, non contribuendo quindi in maniera significativa allo Swarm, i tracking server provvederanno a strozzare la velocità di download dell’utente in questione, e a volte viene limitata talmente tanto da essere dell’ordine di qualche kilobit/s.

Seguirà una guida su come incominciare ad usare i torrent. Stay tuned!

Giocare in multiplayer su internet, un’esperienza unica

Qual’è il vostro gioco preferito? Avete mai provato a giocarci online? Non sapete cosa vi perdete! Ormai tutti i giochi offrono la possibilità di giocare con altre persone oltre al “l’intelligenza artificiale” del pc. Non avete mai provato? Vi consiglio di farlo! Il fatto di poter battere un’altra persona o qualche amico aumenta moltissimo le sensazioni dovute al gioco, ad esempio si può molto più contenti e appagati quando si vince contro un amico che contro un pc o molto arrabbiati quando si perde!

Ecco come giocare online con i vostri amici ad uno dei miei giochi preferiti: Age Of Empires III

In Age Of Empires III esistono 2 metodi per giocare in multiplayer: tramite rete ESO (Ensemble Studio Online) o tramite rete LAN o ip diretto.

Il primo metodo richiede la registrazione ai server ESO mentre il secondo è per giocare con gli altri PC della propria rete LAN o su internet conoscendo l’ip del pc a cui ci si collegherà. Anche se giocare tramite la rete ESO potrebbe essere più semplice, molti preferiscono giocare tramite l’opzione LAN/IP diretto. Per farlo bisogna che tutti i giocatori siano connessi “direttamente” tra loro quindi sulla stessa rete, ma dato che ormai tutte le connessioni adsl (è necessaria una connessione adsl) si appoggiano ad un router questo può essere un problema, la soluzione è utilizzare un programma per creare una rete virtuale (VPN) tra i pc. Se si ha un pò di abilità con il pc e router basta leggere la guida per la configurazione di OpenVPN oppure utilizzare hamachi.

Se la rete virtuale è installata e funzionante bisogna configuare il gioco in modo tale che utilizzi la rete virtuale. Per farlo si può utilizzare aoe3loader selezionare l’ip dell’interfaccia collegata alla VPN e cliccare su start game.

Per chi abbia problemi con aoe3loader può provare con la procedura manuale che consiste nel creare un file di nome user.cfg nella cartella C:\Documents and Settings\nome_utente\Documenti\My Games\Age of Empires 3\Startup con al suo interno la seguente stringa: OverrideAddress=”111.111.111.111″ sostituendo 111.111.111.111 con l’ip dell’interfaccia VPN.

Fatto questo il gioco è configurato e si può giocare in multiplayer selezionando LAN/IP diretto nel gioco e poi inserendo l’ip del pc che ospita la partita (HOST)

BitTorrent, ecco cos’è…

I torrent sono la più recente tecnica di condivisione di file P2P. A partire dal 2006, i Bittorrent sono stati il mezzo più popolare tramite cui gli utenti online scambiano software, musica, film e altro. Ma come funzionano esattamente i torrent?

BitTorents o torrents, funzionano scaricando piccole parti di file da diverse sorgenti contemporaneamente.

I torrent nascono nel nel 2001. Un programmatore di Python, Bram Cohen, creò la tecnologia con l’intento di condividerla con il resto del mondo. E infatti, la popolarità dei torrents è letteralmente decollata nel 2005.

I motivi del vasto consenso che i torrent hanno trovato tra gli internauti è dovuto alla facilità d’uso che in genere caratterizza l’uso di questa rete, alla possibilità di filtrare file corrotti e alle notevoli velocità di download che si riescono a raggiungere. Dal 2007 in poi l’uso dei torrent ha visto un incremento di tipo esponenziale, e continuando a questo tasso di crescità si prevede che alla fine del 2008 la rete BitTorrent diventerà la comunità più grande di condiviosione di file P2P.

A questo punto è naturale chiedersi cosa è che rende i torrent diversi dai classici programmi come Kazaa o Emule. Inanzitutto, come queste altre comunità di condivisione, i torrent hanno come obiettivo la distribuzione di file multimediali di considerevoli dimensioni a utenti privati. I 5 aspetti principali che delineano la particolarità dei torrent sono:

- BitTorrent è un sistema P2P puro, cioè a differenza di sistemi come Kazaa non adotta un modello di tipo pubblish-subscribe.

- I torrents garantiscono il controllo di qualità filtrando i file corrotti e i cosi detti dummy files, assicurando quindi che i download contengano ciò che essi sostengono di contenere.

- I torrents incoraggiano gli utenti a condividere i propri file (seed), punendo i cosidetti leechers, ossia gli utenti che si limitano a scaricare.

- Con i torrents è possibile ottenere velocità di download superiori a 1.5 megabit al secondo.

- Il codice BitTorrent è open-source, senza pubblicità e libero da adware/spyware. In poche parole non c’è alcuna persona singola che trae beneficio dal successo di BitTorrent.

Provvederò nei giorni seguenti a fornire una descrizione sul funzionamento dei Torrent. Stay tuned!

Non essere invisibile, SEO!

SEO stà per Search engine optimization (Ottimizzazione per i motori di ricerca) ed una pratica che si stà sviluppando molto velocemente. Questo sviluppo è dovuto alla necessità di essere “visibili” nella rete. Sì perché è facile rimanere invisibili e dimenticati su internet. Provate a fare un semplice sito web e a non applicare le tecniche di SEO, vi troverete con un sito “morto” che sarà visitato raramente da qualcuno. Questo capita perchè la maggior parte delle visite ad un sito proviene dai motori di ricerca.

Un motore di ricerca “scansiona” tutti i siti web e non riesce a distinguere se un sito è “bello” o “brutto” graficamente ma dà un giudizio in base ai collegamenti che portano al sito e in base ai contenuti. Bisogna cercare di farsi dare un buon giudizio dal motore di ricerca (pagerank nel caso di google) in modo tale da apparire tra i primi risultati quando un utente effettua una ricerca, questo è l’obiettivo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

Ho completato il mio sito, cosa devo fare per essere visibile?

Per prima cosa occorre segnare ai motori di ricerca la presenza del sito sul web, conviene farlo per i principali motori di ricerca, compilando i form presenti ai seguenti collegamenti:

Fatto? Ora ci tocca creare una sitemap (una mappa del sito) in formato xml contenente tutti i link che vogliamo far indicizzare dal motore di ricerca, utilizzando il tool presente a questo indirizzo è possibile effettuare questa operazione molto facilmente.

Ora? Bisogna aspettare e aspettare fin quando i motori di ricerca avranno indicizzato tutte le pagine del vostro sito, nel frattempo vi consiglio di dare un’occhiata a strumenti molto utili come google webmasters e google analytics

Se il sito è stato completamente indicizzato ora bisogna far salire il pagerank, per farlo bisogna far in modo che più siti possibili abbiano un link al nostro sito facendo attenzione a non farsi “linkare” da siti che google vuole penalizzare, infatti google penalizza i siti che pubblicano dei contenuti dannosi per gli utenti (come virus o siti di truffatori ecc…) e se il collegamento al nostro sito appare su uno di questi google penalizza anche il nostro (si basa sul fatto che un sito con contenuti “genuini” avrà collegamenti solo a siti “genuini” e un sito con contenuti “pericolosi” avrà collegamenti a siti “pericolosi”). Naturalmente non è così semplice e immediato ma il tutto è controllato da algoritmi molto complessi e migliorati continuamente per fornire giudizi molto accurati.

Siete stanchi di aspettare che il vostro sito sia frequentato? Un metodo per ottenere risultati velocemente è la pubblicità: esistono molti sistemi per fare della pubblicità al proprio sito, uno tra tutti è google adwords che permette di visualizzare degli annunci pubblicitari in siti con contenuti simili al proprio o nei risultati di ricerche con parole chiave prefissate, tutto questo fà sì che ci sia più probabilità che il lettore degli annunci clicchi su di essi.

Semplice no?

Aste al ribasso, una truffa o un’opportunità?

Cosa sono le aste al ribasso? Sono aste in cui il vincitore del prodotto messo all’asta non è la persona che fa l’offerta più alta, ma quella che fa l’offerta unica più bassa. Leggendo questo sembra semplice e dà l’impressione di poter vincere oggetti costosi spendendo poco, ma non è così, solo pochi “fortunati” riescono a vincere e spesso sono sempre la stessa persona! Infatti c’è una categoria di utenti che partecipano alle aste online che sono “professionisti”, questi puntano a vincere oggetti costosi spendendo relativamente poco, infatti loro inseriscono delle offerte consecutive su intervalli di prezzi, ad esempio se un ipod in media viene venduto a 1,70€ loro inseriscono offerte che vanno da 1,00€ a 2,00€ naturalmente il sistema ha una tariffa per ogni offerta (supponiamo 2 euro) quindi per un intervallo così ampio di offerte si spendono circa 200€ che in rapporto al prezzo dell’ipod (supponiamo 400€) è la metà, avendo così risparmiato 200€ rischiando un pò.

Questo vuol dire che un utente occasionale (che effettua una sola offerta) non ha possibilità di vincere? NO, qualche possibilità c’è diciamo che la probabilità di un utente occasionale di vincere è maggiore quanto più è basso il valore dell’oggetto, infatti gli utenti “professionisti” si concentrano su oggetti di valore più alto, dove il margine di guadagno è maggiore.
Un altro metodo per avere più probabilità di vincere è fare l’offerta agli ultimi istanti, in modo tale che gli altri interessati all’oggetto non abbiano il tempo di fare altre offerte nel caso gli venga tolto lo status di “offerta unica più bassa”.

Infine consiglio di provare almeno una volta (non si sà mai, potrebbe essere il vostro giorno fortunato), anche perchè tutti i siti che offrono il servizio aste al ribasso regalano del credito gratuito per la registrazione utilizzabile per fare le prime offerte (es Aste Shock). Mi raccomando, puntate su oggetti di poco valore, la probabilità di vincere è più alta!

Free download manager

Oggi vorrei parlarvi di un piccolo programma che ho iniziato ad usare circa un anno fa, e che ha stravolto le mie abitudini di navigazione.

Attualmente non c’è competizione per Free Download Manager considerando i vari strumenti di cui è dotato. Tutti i gadget che vorresti fossero a tua disposizione mentre navighi sono presenti, ed è quindi possibile assumere il controllo totale su tutto che riguarda i propri downloads, ad iniziare da dove viene salvato e quando il download stesso deve avvenire. Il programma stesso si descrive come il download manager del “Web 2.0″, giustificando ciò con una collezione di funzionalità interessanti, che incoraggiano a lasciare commenti sui file che avete scaricato in modo da fornire informazioni utili agli utenti che dopo voi vorrano scaricare lo stesso file.

Ovviamente FDM non si limita ai download di tipo standard. Infatti è dotato di client BitTorrent, in modo da consentire il download di questi tipi di file, anche se dovrete acconsetire all’upload in caso vorreste utilizzare questa funzionalità. Possiede persinmo un convertitore per video Flash, e quindi è possibile salvare video di YouTube e  persino visualizzarne un’anteprima durante il download del video stesso.

Il programma effettua un monitoraggio di Internet Explorer e Firefox in maniera automatica. Infatti è possibile impostare tre modalità di funzionamento differenti, ciascuna dei quali imposta un certo limite alle risorse di banda che verranno utilizzate. In particolare, monitorando l’attività dei vostri broser, FDM è ingrado di rallentare i vostri download se intendete dare priorità al vostro traffico di pagine Internet.

Le cose che FDM non riesce a fare sono poche, anzi pochissime, perciò se desiderate assumere il controllo totale dei vostri download, FDM è un’aggiunta indispensabile al vostro arsenale di programmi.

POP3 o IMAP? Questo è il problema…

Come me, sono sicuro che tutti voi avrete almeno una volta utilizzato il protocollo POP3 per accedere alle vostre mail. Di recente però mi sono interessato e convertito all’ IMAP, un protocollo sicuramente più moderno. Ma quali sono effettivamente le differenze tra i due?

Il Post Office Protocoll 3 (POP3) è un protocollo impiegato per il trasferimento di email dal server al client. Quando controllate la vostra posta elettronica, tutti i messaggi vengono scaricati sul vostro computer e non sono più disponibili sul server. Quindi ogni volta che il vostro client controlla l’esistenza di nuove mail, non fa altro che cancellare quest’ ultime dal server, dopo averle trasferite sulla macchina locale.

L’ Internet Message Access Protocol (IMAP) è un protocollo utilizzato per accedere alla posta elettronica dal vostro computer. Tale protocollo prevede la ricezione e il mantenimento delle mail da parte del vostro server. Tramite il vostro client, ogni volta che controllate la presenza di nuovi messaggi, verrà scaricata una lista contenente le informazioni di header (mittente, oggetto, …) dei messaggi presenti sul server. Sarà in seguito a vostra discrezione se scaricare anche il contenuto di un messaggio oppure no. La presenza delle mail sul vostro server rimane immutata anche dopo aver scaricato i contenuti dei messaggi stessi, infatti il server provvederà a cancellarli solo su espressa rischiesta del client.

Quindi è immediato osservare che la differenza principale tra i due protocolli è data dal fatto che l’IMAP può essere visto come un servizio tipo file server remoto, mentre il POP3 è un servizio del tipo “mantiene e inoltra” nel senso che il messaggio viene mantenuto dal server prima di essere rischiesto dal client, ma una volta richiesto esso viene appunto inoltrato e non è più disponibile sul server.

I vantaggi dell’IMAP sono dati principalmente dal fatto che è possibile vedere l’header dell’email ricevuta senza dover scaricare l’intero messagio. In questo modo si riescono a cancellare immediatamente email non desiderate risparmiando molto tempo in fase di download. Inoltre le vostre email, essendo sempre presenti sul server, sono rese accessibili da qualsiasi computer. Quindi se per qualche sciagurato motivo il vostro computer dovesse “crashare” irrimediabilmente, le vostre email sarebbero comunque al sicuro sul server.

Con il POP3 tutte le vostre email nuove vengono scaricate direttamente sul computer su cui state lavorando, e pertanto una volta ottenuti questi messaggi, si può lavorare su di loro anche offline. In questo modo non si hanno nemmeno problemi di spazio sul server, che a volte può essere molto fastidioso.

Quest’ ultimo aspetto è uno degli svantaggi che presenta l’IMAP. Infatti dato che i messaggi di posta rimangono sul server, è facile superare il proprio limite di spazio. Inoltre l’uso del protocollo in genere richiede, a meno di client configurati in modo particolare,  di essere continuamente connessi ad internet. Questi problemi ovviamente possono essere ridotti medianti piccoli accorgimenti come ad esempio controllare che non vengano lasciati sul server i messagi inviati.

Il POP3 invece è stato progettato quando ancora non veninva inviati messaggi email con allegati di certe dimensioni. E quindi quando utilizziamo il POP3, specialmente nei casi di connessione scadente, non è infrequente vedere il download di messaggi grandi interrotto. Ciò costringe ad esempio la gente a conntettersi al proprio indirizzo email con un client web per quindi cancellare le mail di dimensioni maggiori. Infine se state viaggiando, non sarà possibile visualizzare la posta elettronica più vecchia che avete visualizzato dal vostro computer a casa proprio perchè essa non è più presente sul server.

Pertanto ritengo che la scelta tra i due dipenda un pò dalle abitudini personali. Se viaggiate molto e non vi portate dietro un portatile con cui scaricate la posta, l’IMAP è consigliabile.