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Non essere invisibile, SEO!

SEO stà per Search engine optimization (Ottimizzazione per i motori di ricerca) ed una pratica che si stà sviluppando molto velocemente. Questo sviluppo è dovuto alla necessità di essere “visibili” nella rete. Sì perché è facile rimanere invisibili e dimenticati su internet. Provate a fare un semplice sito web e a non applicare le tecniche di SEO, vi troverete con un sito “morto” che sarà visitato raramente da qualcuno. Questo capita perchè la maggior parte delle visite ad un sito proviene dai motori di ricerca.

Un motore di ricerca “scansiona” tutti i siti web e non riesce a distinguere se un sito è “bello” o “brutto” graficamente ma dà un giudizio in base ai collegamenti che portano al sito e in base ai contenuti. Bisogna cercare di farsi dare un buon giudizio dal motore di ricerca (pagerank nel caso di google) in modo tale da apparire tra i primi risultati quando un utente effettua una ricerca, questo è l’obiettivo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

Ho completato il mio sito, cosa devo fare per essere visibile?

Per prima cosa occorre segnare ai motori di ricerca la presenza del sito sul web, conviene farlo per i principali motori di ricerca, compilando i form presenti ai seguenti collegamenti:

Fatto? Ora ci tocca creare una sitemap (una mappa del sito) in formato xml contenente tutti i link che vogliamo far indicizzare dal motore di ricerca, utilizzando il tool presente a questo indirizzo è possibile effettuare questa operazione molto facilmente.

Ora? Bisogna aspettare e aspettare fin quando i motori di ricerca avranno indicizzato tutte le pagine del vostro sito, nel frattempo vi consiglio di dare un’occhiata a strumenti molto utili come google webmasters e google analytics

Se il sito è stato completamente indicizzato ora bisogna far salire il pagerank, per farlo bisogna far in modo che più siti possibili abbiano un link al nostro sito facendo attenzione a non farsi “linkare” da siti che google vuole penalizzare, infatti google penalizza i siti che pubblicano dei contenuti dannosi per gli utenti (come virus o siti di truffatori ecc…) e se il collegamento al nostro sito appare su uno di questi google penalizza anche il nostro (si basa sul fatto che un sito con contenuti “genuini” avrà collegamenti solo a siti “genuini” e un sito con contenuti “pericolosi” avrà collegamenti a siti “pericolosi”). Naturalmente non è così semplice e immediato ma il tutto è controllato da algoritmi molto complessi e migliorati continuamente per fornire giudizi molto accurati.

Siete stanchi di aspettare che il vostro sito sia frequentato? Un metodo per ottenere risultati velocemente è la pubblicità: esistono molti sistemi per fare della pubblicità al proprio sito, uno tra tutti è google adwords che permette di visualizzare degli annunci pubblicitari in siti con contenuti simili al proprio o nei risultati di ricerche con parole chiave prefissate, tutto questo fà sì che ci sia più probabilità che il lettore degli annunci clicchi su di essi.

Semplice no?

Google che? Google Calendar.

Google ci sta viziando. Sforna una miriade di nuovi strumenti ogni anno senza mai chiederci nulla, apparentemente. Una di queste è Google Calendar. Iniziamo con l’ammettere che questo articolo l’ho scritto grazie a questa funzionalità del motore di ricerca del colosso di Mountain View.

Cos’è google calendar? Un semplice calendario? Sarebbe riduttivo definirlo cosi.

Con google calendar è facile organizzare tutti gli eventi importati della propria vita privata. Si possono aggiungere eventi ed inviare inviti senza alcuna difficoltà, ed è persino possibile condividere il proprio calendario con amici e parenti in modo da poter organizzare eventi sociali a cui nessuno dimenticherà di partecipare.

Riempendo form intuitivi è possibili creare eventi per una particolare data, ed inoltre si può chiedere a google calendar di ricordarci dell’evento stesso per mezzo di email o sms. Ovviamente è possibile impostare anche un luogo associato all’evento, e in questo caso l’immancabile google maps correrà in vostro aiuto mostrandovi in un piccolo riquadro una mappa tramite cui è facile capire come arrivare.

Non avete nessuna scusa se per caso utilizzate qualche altro programma per la gestione dei vostri appuntamenti. Infatti google calendar è dotato anche di strumenti per importare i vostri calendari da Microsoft Outlook o Yahoo! Calendar.

Altra funzionalità che trovo fanstastica è la capacità di gmail di capire quando nelle proprie mail si parla di un evento, in modo da chiedere all’utente se si vuole aggiungere l’evento riconosciuto nel messaggio di posta elettronica mediante pochi click.

Come detto all’inizio, se non fosse per google calendar oggi non avrei scritto questo articolo. Me ne sarei dimenticato.