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	<description>Tutte le novità dal mondo dell'informatica</description>
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		<title>Guadagna condividendo la tua connessione ad internet!</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 12:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>averzicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La community FON permette di guadagnare e connetterti gratis in tutto il mondo. Come funziona? Per guadagnare condividendo la propria connessione è necessario acquistare la &#8220;fonera&#8221; un router WiFi da collegare al vostro router, sulla fonera è installato il software che permette di effettuare l&#8217;acquisto dei &#8220;Pass di Accesso FON&#8221; che permetteranno al cliente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/10/fonlogo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-138" title="fonlogo" src="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/10/fonlogo.jpg" alt="logo fon" width="239" height="236" /></a>La community FON permette di guadagnare e connetterti gratis in tutto il mondo.</p>
<p>Come funziona?<br />
Per guadagnare condividendo la propria connessione è necessario acquistare la &#8220;fonera&#8221; un router WiFi da collegare al vostro router, sulla fonera è installato il software che permette di effettuare l&#8217;acquisto dei &#8220;Pass di Accesso FON&#8221; che permetteranno al cliente di connettersi attraverso la vostra connessione.</p>
<p>I miei PC sono al sicuro?<br />
Sì, la fonera creerà due reti wireless: una pubblica a cui potranno accedere solo i &#8220;foneros&#8221; muniti di username e password ed una privata a cui potrà accedere solo chi è munito della vostra chiave privata.</p>
<p>Ma è illegale?<br />
A quanto pare sì, in Italia è illegale perché secondo la legge bersani non si può condividere la propria adsl con altre persone, inoltre tutti i contratti adsl lo vietano (nel caso il provider riesca ad appurare che la connessione è condivisa verrà rescisso il contratto).</p>
<p>Oltre il guadagno per la condivisione ci sono altri vantaggi?<br />
Sì, ad ogni utente che condivide la propria connessione viene garantito l&#8217;accesso gratuito a tutti gli hot-spot fon nel mondo! (circa <strong>400.000</strong>). Inotre si ha la possibilità di acquistare un router wireless (la fonera) ad un prezzo ridotto e quindi effettuare un upgrade della proprio rete da cavo a wireless ad un costo ridotto.</p>
<p>Conclusioni<br />
La community fon offre una possibilità unica! peccato che le leggi italiane vadano un pò contro questa community, infatti in italia sono ancora un pò pochi gli hot-spot fon (circa 3000) il che rende molto difficile trovarne uno attivo nei momenti di bisogno.</p>
<p><a href="http://maps.fon.com/" target="_blank">mappa hot-spot fon</a></p>
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		<title>BitTorrent, ecco come funziona&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 16:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ijsenese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google che?]]></category>
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		<description><![CDATA[Cercherò oggi di spiegare come funzionano esattamente i torrent, in modo da continuare l&#8217;argomento dell&#8217;articolo di qualche giorno fa. Come avevo accennato, la tecnologia dei torrents è incentrata sullo &#8220;swarming&#8221; e il &#8220;tracking&#8221;, e quindi gli utenti scaricano diversi pezzi di dati da diverse sorgenti contemporaneamente. Dato che questa strategia compensa per i cosidetti colli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/10/bittorrent2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-121" title="bittorrent2" src="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/10/bittorrent2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Cercherò oggi di spiegare come funzionano esattamente i torrent, in modo da continuare l&#8217;argomento dell&#8217;articolo di qualche giorno fa.</p>
<p>Come avevo accennato, la tecnologia dei torrents è incentrata sullo &#8220;swarming&#8221; e il &#8220;tracking&#8221;, e quindi gli utenti scaricano diversi pezzi di dati da diverse sorgenti contemporaneamente. Dato che questa strategia compensa per i cosidetti colli di bottiglia, si ha che in questo modo risulta molto più veloce scaricare rispetto al caso in cui si scarica un file di grandi dimensioni da una singola sorgente.</p>
<p>Il &#8220;<strong>Swarming</strong>&#8221; è la tecnica che prevede la suddivisione di file di grandi dimensioni in parti più piccole, per quindi condividere quest&#8217;ultime con lo &#8220;swarm&#8221; (dall&#8217;inglese sciame) di utenti collegati.</p>
<p>Il &#8220;<strong>Tracking</strong>&#8221; è invece una tecnica che prevede che gli utenti si aiutino a vicenda per la localizzazione dei file.</p>
<p>I membri degli Swarm utilizzano speciali software client BitTorrent che appunto effettuano l&#8217;upload, il download e la ricomposizione delle diverse parti di file in file completi utilizzabili. Durante questo processo, esistono speciali file di testo, con estensione .torrent che fungono da puntatore in modo da aiutare gli utenti a trovare altri utenti con cui formare il Swarm, e allo stesso tempo per imporre un certo controllo di qualità su tutti i file condivisi.</p>
<p>Quando si condividono file su BitTorrent, si viene automaticamente &#8220;premiati&#8221; con un aumento di velocità di download. Mentre, in caso contrario, se si decide di essere un leech, cioè una sanguisuga <img src='http://www.lamjex.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , si viene &#8220;puniti&#8221; con velocità di download molto basse.</p>
<p>La velocità di Download è appunto controllata dai cosidetti tracking server, che monitorano gli utenti dei vari swarm. Se un utente condivide, il tracking server premierà l&#8217;utente incrementando la banda di Swarm allocata a quell&#8217;utente (a volte si possono raggiungere i 1500 Kilobit/s). In maniera analoga, se un utente decide di limitare il proprio upload, non contribuendo quindi in maniera significativa allo Swarm, i tracking server provvederanno a strozzare la velocità di download dell&#8217;utente in questione, e a volte viene limitata talmente tanto da essere dell&#8217;ordine di qualche kilobit/s.</p>
<p>Seguirà una guida su come incominciare ad usare i torrent. Stay tuned!</p>
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		<title>Giocare in multiplayer su internet, un&#8217;esperienza unica</title>
		<link>http://www.lamjex.com/articles/126</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 21:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>averzicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
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		<category><![CDATA[age of empire III]]></category>
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		<description><![CDATA[Qual&#8217;è il vostro gioco preferito? Avete mai provato a giocarci online? Non sapete cosa vi perdete! Ormai tutti i giochi offrono la possibilità di giocare con altre persone oltre al &#8220;l&#8217;intelligenza artificiale&#8221; del pc. Non avete mai provato? Vi consiglio di farlo! Il fatto di poter battere un&#8217;altra persona o qualche amico aumenta moltissimo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qual&#8217;è il vostro gioco preferito? Avete mai provato a giocarci online? Non sapete cosa vi perdete! Ormai tutti i giochi offrono la possibilità di giocare con altre persone oltre al &#8220;l&#8217;intelligenza artificiale&#8221; del pc. Non avete mai provato? Vi consiglio di farlo! Il fatto di poter battere un&#8217;altra persona o qualche amico aumenta moltissimo le sensazioni dovute al gioco, ad esempio si può molto più contenti e appagati quando si vince contro un amico che contro un pc o molto arrabbiati quando si perde!</p>
<p>Ecco come giocare online con i vostri amici ad uno dei miei giochi preferiti: <strong>Age Of Empires III</strong></p>
<p>In Age Of Empires III esistono 2 metodi per giocare in multiplayer: tramite rete ESO (Ensemble Studio Online) o tramite rete LAN o ip diretto.</p>
<p>Il primo metodo richiede la registrazione ai server ESO mentre il secondo è per giocare con gli altri PC della propria rete LAN o su internet conoscendo l&#8217;ip del pc a cui ci si collegherà. Anche se giocare tramite la rete ESO potrebbe essere più semplice, molti preferiscono giocare tramite l&#8217;opzione LAN/IP diretto. Per farlo bisogna che tutti i giocatori siano connessi &#8220;direttamente&#8221; tra loro quindi sulla stessa rete, ma dato che ormai tutte le connessioni adsl (è necessaria una connessione adsl) si appoggiano ad un router questo può essere un problema, la soluzione è utilizzare un programma per creare una rete virtuale (VPN) tra i pc. Se si ha un pò di abilità con il pc e router basta leggere la <a href="http://www.lamjex.com/articles/16" target="_blank">guida per la configurazione di OpenVPN</a> oppure utilizzare <a href="http://www.hamachi.it/" target="_blank">hamachi</a>.</p>
<p>Se la rete virtuale è installata e funzionante bisogna configuare il gioco in modo tale che utilizzi la rete virtuale. Per farlo si può utilizzare <a href="http://www.crea-doo.at/downloads/vb/aoe3/aoe3loader_1.6.3.zip" target="_blank">aoe3loader</a> selezionare l&#8217;ip dell&#8217;interfaccia collegata alla VPN e cliccare su start game.</p>
<p>Per chi abbia problemi con aoe3loader può provare con la procedura manuale che consiste nel creare un file di nome user.cfg nella cartella C:\Documents and Settings\nome_utente\Documenti\My Games\Age of Empires 3\Startup con al suo interno la seguente stringa: OverrideAddress=&#8221;111.111.111.111&#8243; sostituendo 111.111.111.111 con l&#8217;ip dell&#8217;interfaccia VPN.</p>
<p>Fatto questo il gioco è configurato e si può giocare in multiplayer selezionando LAN/IP diretto nel gioco e poi inserendo l&#8217;ip del pc che ospita la partita (HOST)</p>
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		<title>BitTorrent, ecco cos&#8217;è&#8230;</title>
		<link>http://www.lamjex.com/articles/112</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 13:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ijsenese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I torrent sono la più recente tecnica di condivisione di file P2P. A partire dal 2006, i Bittorrent sono stati il mezzo più popolare tramite cui gli utenti online scambiano software, musica, film e altro. Ma come funzionano esattamente i torrent? BitTorents o torrents, funzionano scaricando piccole parti di file da diverse sorgenti contemporaneamente. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/10/bittorrent.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-113" title="BitTorrent" src="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/10/bittorrent-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a></p>
<p>I torrent sono la più recente tecnica di condivisione di file P2P. A partire dal 2006, i Bittorrent sono stati il mezzo più popolare tramite cui gli utenti online scambiano software, musica, film e altro. Ma come funzionano esattamente i torrent?</p>
<p>BitTorents o torrents, funzionano scaricando piccole parti di file da diverse sorgenti contemporaneamente.</p>
<p>I torrent nascono nel nel 2001. Un programmatore di Python, Bram Cohen, creò la tecnologia con l&#8217;intento di condividerla con il resto del mondo. E infatti, la popolarità dei torrents è letteralmente decollata nel 2005.</p>
<p>I motivi del vasto consenso che i torrent hanno trovato tra gli internauti è dovuto alla facilità d&#8217;uso che in genere caratterizza l&#8217;uso di questa rete, alla possibilità di filtrare file corrotti e alle notevoli velocità di download che si riescono a raggiungere. Dal 2007 in poi l&#8217;uso dei torrent ha visto un incremento di tipo esponenziale, e continuando a questo tasso di crescità si prevede che alla fine del 2008 la rete BitTorrent diventerà la comunità più grande di condiviosione di file P2P.</p>
<p>A questo punto è naturale chiedersi cosa è che rende i torrent diversi dai classici programmi come Kazaa o Emule. Inanzitutto, come queste altre comunità di condivisione, i torrent hanno come obiettivo la distribuzione di file multimediali di considerevoli dimensioni a utenti privati. I 5 aspetti principali che delineano la particolarità dei torrent sono:</p>
<p>- BitTorrent è un sistema P2P puro, cioè a differenza di sistemi come Kazaa non adotta un modello di tipo pubblish-subscribe.</p>
<p>- I torrents garantiscono il controllo di qualità filtrando i file corrotti e i cosi detti dummy files, assicurando quindi che i download contengano ciò che essi sostengono di contenere.</p>
<p>- I torrents incoraggiano gli utenti a condividere i propri file (seed), punendo i cosidetti leechers, ossia gli utenti che si limitano a scaricare.</p>
<p>- Con i torrents è possibile ottenere velocità di download superiori a 1.5 megabit al secondo.</p>
<p>- Il codice BitTorrent è open-source, senza pubblicità e libero da adware/spyware. In poche parole non c&#8217;è alcuna persona singola che trae beneficio dal successo di BitTorrent.</p>
<p>Provvederò nei giorni seguenti a fornire una descrizione sul funzionamento dei Torrent. Stay tuned!</p>
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		<title>Non essere invisibile, SEO!</title>
		<link>http://www.lamjex.com/articles/101</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 18:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>averzicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SEO stà per Search engine optimization (Ottimizzazione per i motori di ricerca) ed una pratica che si stà sviluppando molto velocemente. Questo sviluppo è dovuto alla necessità di essere &#8220;visibili&#8221; nella rete. Sì perché è facile rimanere invisibili e dimenticati su internet. Provate a fare un semplice sito web e a non applicare le tecniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SEO stà per <strong>Search engine optimization </strong>(Ottimizzazione per i motori di ricerca) ed una pratica che si stà sviluppando molto velocemente. Questo sviluppo è dovuto alla necessità di essere &#8220;visibili&#8221; nella rete. Sì perché è facile rimanere invisibili e dimenticati su internet. Provate a fare un semplice sito web e a non applicare le tecniche di SEO, vi troverete con un sito &#8220;morto&#8221; che sarà visitato raramente da qualcuno. Questo capita perchè la maggior parte delle visite ad un sito proviene dai motori di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/seo.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-102" title="seo" src="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/seo.gif" alt="" width="500" height="385" /></a></p>
<p>Un motore di ricerca &#8220;scansiona&#8221; tutti i siti web e non riesce a distinguere se un sito è &#8220;bello&#8221; o &#8220;brutto&#8221; graficamente ma dà un giudizio in base ai collegamenti che portano al sito e in base ai contenuti. Bisogna cercare di farsi dare un buon giudizio dal motore di ricerca (pagerank nel caso di google) in modo tale da apparire tra i primi risultati quando un utente effettua una ricerca, questo è l&#8217;obiettivo dell&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).</p>
<p>Ho completato il mio sito, cosa devo fare per essere visibile?</p>
<p>Per prima cosa occorre segnare ai motori di ricerca la presenza del sito sul web, conviene farlo per i principali motori di ricerca, compilando i form presenti ai seguenti collegamenti:</p>
<ul>
<li>Per google: <a href="http://www.google.it/addurl/" target="_blank">http://www.google.it/addurl/</a></li>
<li>Per yahoo: <a href="http://it.siteexplorer.search.yahoo.com/free/submit" target="_blank">http://it.siteexplorer.search.yahoo.com/free/submit</a></li>
<li>Per live search: <a href="http://search.msn.it/docs/submit.aspx" target="_blank">http://search.msn.it/docs/submit.aspx</a></li>
</ul>
<p>Fatto? Ora ci tocca creare una <a href="http://www.sitemaps.org" target="_blank">sitemap</a> (una mappa del sito) in formato xml contenente tutti i link che vogliamo far indicizzare dal motore di ricerca, utilizzando il tool presente a <a href="http://www.tuttowebmaster.it/strumenti/google_sitemap_generator.php" target="_blank">questo</a> indirizzo è possibile effettuare questa operazione molto facilmente.</p>
<p>Ora? Bisogna aspettare e aspettare fin quando i motori di ricerca avranno indicizzato tutte le pagine del vostro sito, nel frattempo vi consiglio di dare un&#8217;occhiata a strumenti molto utili come <a href="https://www.google.com/webmasters/tools" target="_blank">google webmasters</a> e <a href="https://www.google.com/analytics/" target="_blank">google analytics</a></p>
<p>Se il sito è stato completamente indicizzato ora bisogna far salire il pagerank, per farlo bisogna far in modo che più siti possibili abbiano un link al nostro sito facendo attenzione a non farsi &#8220;linkare&#8221; da siti che google vuole penalizzare, infatti google penalizza i siti che pubblicano dei contenuti dannosi per gli utenti (come virus o siti di truffatori ecc&#8230;) e se il collegamento al nostro sito appare su uno di questi google penalizza anche il nostro (si basa sul fatto che un sito con contenuti &#8220;genuini&#8221; avrà collegamenti solo a siti &#8220;genuini&#8221; e un sito con contenuti &#8220;pericolosi&#8221; avrà collegamenti a siti &#8220;pericolosi&#8221;). Naturalmente non è così semplice e immediato ma il tutto è controllato da algoritmi molto complessi e migliorati continuamente per fornire giudizi molto accurati.</p>
<p>Siete stanchi di aspettare che il vostro sito sia frequentato? Un metodo per ottenere risultati velocemente è la pubblicità: esistono molti sistemi per fare della pubblicità al proprio sito, uno tra tutti è <a href="http://adwords.google.it" target="_blank">google adwords</a> che permette di visualizzare degli annunci pubblicitari in siti con contenuti simili al proprio o nei risultati di ricerche con parole chiave prefissate, tutto questo fà sì che ci sia più probabilità che il lettore degli annunci clicchi su di essi.</p>
<p>Semplice no?</p>
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		<title>10 cosa da fare con il tuo vecchio pc</title>
		<link>http://www.lamjex.com/articles/93</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 10:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ijsenese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Purtroppo i pc durano poco. Un mese dopo che ti sei comprato il tuo nuovo pc, non è più un nuovo pc, è un vecchio pc. Non c&#8217;è alcuna speranza di comprare un pc pensando di riuscire a giocare ai giochi dell&#8217;anno successivo senza problemi. Siamo quindi costretti spesso a comprare nuove macchine e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/oldcomputer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-94" title="oldcomputer" src="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/oldcomputer-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>Purtroppo i pc durano poco. Un mese dopo che ti sei comprato il tuo nuovo pc, non è più un nuovo pc, è un vecchio pc. Non c&#8217;è alcuna speranza di comprare un pc pensando di riuscire a giocare ai giochi dell&#8217;anno successivo senza problemi. Siamo quindi costretti spesso a comprare nuove macchine e a , con tutta la sofferenza che accompagna questi momenti, relegare il nostro vecchio coccio ad un qualche ruolo secondario.<br />
Ma quale ruolo? Ci avete mai pensato? Oggi ci ho sprecato una mattina di intenso &#8220;brainstorming&#8221;, giusto per fare qualcosa di produttivo. Con l&#8217;aiuto di qualche suggerimento tecnico dai miei competenti colleghi, sono riuscito a stilare la seguete lista, ossia le 10 cose da provare con il tuo vecchio pc.</p>
<p>1) <strong>Creare un server. </strong>Oramai il pc ha dato, quindi perchè non nasconderlo in qualche piccolo armadio in un luogo nascosto nella casa e trasformarlo in un server adibito ai lavori più umili. Ci potreste installare il mulo e farlo scaricare giorno e notte, oppure un server web in modo da poter gestire il vostro piccolo sito tutto in casa.</p>
<p>2)<strong> Overcloccare.</strong> Tutti quegli articoli che parlano di cpu overcloccate ben al di sopra dei loro valori nominali, beh è arrivata l&#8217;ora di provarci!</p>
<p>3) <strong>Donare il computer</strong>. Se proprio non sapete che farci perchè non darlo in donazione. E&#8217; sicuramente la soluzione più nobile.</p>
<p>4) <strong>Media Center.</strong> Perchè non trasformarlo in un media center affiancato alla tv. Se non volete proprio pensionare il vostro vecchio pc, perchè non ficcargli dentro un bel harddisk capiente (tanto costano sempre meno) e quindi utilizzarlo come repositorio per tutti i vostri dati multimediali. Utilizzando un sistema operativo come Windows Media Center e collegando il vostro vecchio pc al televisore potrete guardare tutti i film che avete &#8220;legalmente&#8221; comprato, e ascoltare tutta la musica che avete <span style="text-decoration: line-through;">scaricato</span> comprato.</p>
<p>5) <strong>Smotarlo pezzo per pezzo. </strong>Non capite molto di computer? E&#8217; decisamente l&#8217;occasione giusta per vedere cosa c&#8217;è dentro un pc.</p>
<p>6) <strong>Acquario. </strong>E&#8217; la soluzione più fantasiosa. Se avete un pc con il pannello laterale trasparente cosa c&#8217;è di più divertente di avere un bel pesciolino rosso che nuota tra la scheda video e la scheda audio! (si noti che un pc non è a tenuta stagna quindi procuratevi almeno del silicone!).</p>
<p>7 )  <strong>Installare un Sistema Operativo diverso</strong>. Una delle soluzioni più utili dal punto di vista didattico diciamo, è utilizzare il vecchio pc come piattaforma su cui sperimentare le nostre abilità informatiche!</p>
<p>8 ) <strong>PC-skateboard.</strong> Avete sempre voluto imparare, ma avete sempre avuto paura dell&#8217;investimento? Dotate il vostro pc di quattro rotelline e imparate ad andare sullo skateboard anche voi!</p>
<p>9) <strong>Buttarlo da un palazzo</strong>. In effetti a volte i momenti passati davanti al monitor sono più brutti che belli. In tal caso cosa c&#8217;è di meglio di vedere la tua vecchia macchina spaccarsi in mille pezzi.</p>
<p>10) <strong>Pimp my pc. </strong>E se non fosse ancora finito? Perchè non ce lo facciamo pimpare! Ve lo immaginate con dei bei cerchioni cromati da 22&#8221;? E allora cosa aspettate mandiamolo a <a href="http://www.pimpmypc.us/" target="_blank">pimpmypc</a>!</p>
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		<title>Il web nel palmo della mano con google phone</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ijsenese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo telefono cellulare del colosso di mountain view è stato lanciato ed pronto a battagliare con l&#8217;iPhone dell&#8217; Apple per il primo posto nella lista di regali per le feste natalizie di tutti gli appassionati. Il lungo atteso smartphone di Google è stato presentato in una conferenza stampa a New York nel primo pomeriggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/dlandroid323.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-86" title="google phone" src="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/dlandroid323-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a></p>
<p>Il primo telefono cellulare del colosso di mountain view è stato lanciato ed pronto a battagliare con l&#8217;iPhone dell&#8217; Apple per il primo posto nella lista di regali per le feste natalizie di tutti gli appassionati. Il lungo atteso smartphone di Google è stato presentato in una conferenza stampa a New York nel primo pomeriggio di ieri. Durante la presentazione Google ha annunciato il telefonino che quindi sarà dotato del sistema &#8216;Android&#8217;, il primo sistema operativo creato dal gigante della ricerca online.</p>
<p>L&#8217;arrivo di Android segnala l&#8217;inizio di una battaglia tra Google e i suoi diversi rivali, tra cui troviamo Apple, Microsoft e Nokia, sul software di cui saranno dotati la prossima generazione di cellulari.</p>
<p>Il G1, nome dato alla creatura di Google, si troverà in diretta competiizione con smartphone del calibro dell&#8217; iPhone e  BlackBerry, e in qualche modo può considerarsi un miscuglio di quest&#8217;ultimi, essendo dotato di touchscreen come l&#8217;iPhone, una tastiera querty a scorrimento analoga a quella del BlackBerry.</p>
<p>Affinchè possa battaglaire alla pari con l&#8217;iPhone sul mercato della musica, il G1 sarà fornito di software sviluppato in associazione con Amazon.com, in modo che i consumatori possona accedere facilmente alla vastissima gamma di brani musicali disponibili nel negozio di musica digitale di Amazon.</p>
<p>Basta toccare un pulsante per accedere ai principali servizi online di Google, come Gmail e YouTube. Ovviamente non poteva mancare &#8216;Google Maps Street View&#8217;, che consente l&#8217;esplorazione delle città in maniera virtuale utilizzando fotografie delle strade.</p>
<p>Nonostante tutto ciò, il punto di forza su cui gioca Google è il sistema operativo stesso del G1. L&#8217;obbiettivo principale della compagnia è infatti quello di attirare sempre più gente online, e quindi fare in modo che sempre più persone utilizzino i servizi di ricerca e di pubblicità, da cui Google ottiene la stragrande maggioranza dei suoi introiti. Per questi motivi, &#8216;Android&#8217; verrà offerto anche su altri cellulari di altri produttori.</p>
<p>Infine la piattaforma &#8216;Android&#8217; è una piattaforma aperta. Non viene esercitato alcun controllo sulle applicazioni che gli utenti possono installare. Infatti, a differenza dell&#8217; iPhone in cui gli utenti possono accedere esclusivamente alle applicazioni rese disponibili tramite il portale di iTunes, le applicazioni per &#8216;Android&#8217; potranno essere rese disponibili da qualsiasi sito e da chiunque. Google crede che in questo modo si adotti un aproccio più democratico, mentre alcuni critici sostengono che il sistema dell&#8217;Apple riesca a garantire migliore qualità. Solo il tempo ci dirà chi ha ragione.</p>
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		<title>Aste al ribasso, una truffa o un&#8217;opportunità?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 15:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>averzicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[aste]]></category>
		<category><![CDATA[aste al ribasso]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa sono le aste al ribasso? Sono aste in cui il vincitore del prodotto messo all’asta non è la persona che fa l’offerta più alta, ma quella che fa l’offerta unica più bassa. Leggendo questo sembra semplice e dà l&#8217;impressione di poter vincere oggetti costosi spendendo poco, ma non è così, solo pochi &#8220;fortunati&#8221; riescono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/auction.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-73" title="auction" src="http://www.lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/auction.jpg" alt="" width="280" height="280" /></a>Cosa sono le aste al <strong>ribasso</strong>? Sono aste in cui il vincitore del prodotto messo all’asta non è la persona che fa l’offerta più alta, ma quella che fa l’offerta <strong>unica più bassa. </strong>Leggendo questo sembra semplice e dà l&#8217;impressione di poter vincere oggetti costosi spendendo poco, ma non è così, solo pochi &#8220;fortunati&#8221; riescono a vincere e spesso sono sempre la stessa persona! Infatti c&#8217;è una categoria di utenti che partecipano alle aste online che sono &#8220;professionisti&#8221;, questi puntano a vincere oggetti costosi spendendo relativamente poco, infatti loro inseriscono delle offerte consecutive su intervalli di prezzi, ad esempio se un ipod in media viene venduto a 1,70€ loro inseriscono offerte che vanno da 1,00€ a 2,00€ naturalmente il sistema ha una tariffa per ogni offerta (supponiamo 2 euro) quindi per un intervallo così ampio di offerte si spendono circa 200€ che in rapporto al prezzo dell&#8217;ipod (supponiamo 400€) è la metà, avendo così risparmiato 200€ rischiando un pò.</p>
<p>Questo vuol dire che un utente occasionale (che effettua una sola offerta) non ha possibilità di vincere? NO, qualche possibilità c&#8217;è diciamo che la probabilità di un utente occasionale di vincere è maggiore quanto più è basso il valore dell&#8217;oggetto, infatti gli utenti &#8220;professionisti&#8221; si concentrano su oggetti di valore più alto, dove il margine di guadagno è maggiore.<br />
Un altro metodo per avere più probabilità di vincere è fare l&#8217;offerta agli ultimi istanti, in modo tale che gli altri interessati all&#8217;oggetto non abbiano il tempo di fare altre offerte nel caso gli venga tolto lo status di &#8220;offerta unica più bassa&#8221;.</p>
<p>Infine consiglio di provare almeno una volta (non si sà mai, potrebbe essere il vostro giorno fortunato), anche perchè tutti i siti che offrono il servizio aste al ribasso regalano del credito gratuito per la registrazione utilizzabile per fare le prime offerte (es <a href="http://partners.sprintrade.com/z/22995/CD4425/">Aste Shock</a>). Mi raccomando, puntate su oggetti di poco valore, la probabilità di vincere è più alta!</p>
<p style="text-align: center;"><script type="text/javascript">
var uri = 'http://imp.tradedoubler.com/imp?type(js)pool(294745)a(1563046)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);
document.write('<sc'+'ript type="text/javascript" src="'+uri+'" charset="ISO-8859-1"></sc'+'ript>');
</script></p>
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		<title>Google che? Google Calendar.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 06:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ijsenese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google che?]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google calendar]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ci sta viziando. Sforna una miriade di nuovi strumenti ogni anno senza mai chiederci nulla, apparentemente. Una di queste è Google Calendar. Iniziamo con l&#8217;ammettere che questo articolo l&#8217;ho scritto grazie a questa funzionalità del motore di ricerca del colosso di Mountain View. Cos&#8217;è google calendar? Un semplice calendario? Sarebbe riduttivo definirlo cosi. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ci sta viziando. Sforna una miriade di nuovi strumenti ogni anno senza mai chiederci nulla, apparentemente. Una di queste è <a title="Google Calendar" href="http://www.google.com/calendar" target="_blank">Google Calendar</a>. Iniziamo con l&#8217;ammettere che questo articolo l&#8217;ho scritto grazie a questa funzionalità del motore di ricerca del colosso di Mountain View.</p>
<p><a href="http://lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/google_calendar1.png"><img style="margin-right: 20px" class="aligncenter size-medium wp-image-68" title="google_calendar1" src="http://lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/google_calendar1-300x201.png" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Cos&#8217;è google calendar? Un semplice calendario? Sarebbe riduttivo definirlo cosi.</p>
<p>Con google calendar è facile organizzare tutti gli eventi importati della propria vita privata. Si possono aggiungere eventi ed inviare inviti senza alcuna difficoltà, ed è persino possibile condividere il proprio calendario con amici e parenti in modo da poter organizzare eventi sociali a cui nessuno dimenticherà di partecipare.</p>
<p>Riempendo form intuitivi è possibili creare eventi per una particolare data, ed inoltre si può chiedere a google calendar di ricordarci dell&#8217;evento stesso per mezzo di email o sms. Ovviamente è possibile impostare anche un luogo associato all&#8217;evento, e in questo caso l&#8217;immancabile google maps correrà in vostro aiuto mostrandovi in un piccolo riquadro una mappa tramite cui è facile capire come arrivare.</p>
<p>Non avete nessuna scusa se per caso utilizzate qualche altro programma per la gestione dei vostri appuntamenti. Infatti google calendar è dotato anche di strumenti per importare i vostri calendari da Microsoft Outlook o Yahoo! Calendar.</p>
<p>Altra funzionalità che trovo fanstastica è la capacità di gmail di capire quando nelle proprie mail si parla di un evento, in modo da chiedere all&#8217;utente se si vuole aggiungere l&#8217;evento riconosciuto nel messaggio di posta elettronica mediante pochi click.</p>
<p>Come detto all&#8217;inizio, se non fosse per google calendar oggi non avrei scritto questo articolo. Me ne sarei dimenticato.</p>
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		<title>Virtualizzazione, una rivoluzione nell&#8217;informatica</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 10:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>averzicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[macchine virtuali]]></category>
		<category><![CDATA[virtualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà capitato a tutti i programmatori di pronunciare una di queste frasi &#8220;un attimo fa funzionava&#8221; oppure &#8220;l&#8217;ho appena provato sul mio computer e funziona&#8221; questo perchè lo sviluppatore scrive e prova le proprie applicazioni sulla propria macchina che per l&#8217;appunto è una macchina &#8220;da sviluppatore&#8221; sempre aggiornata e con le ultime versioni di tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà capitato a tutti i programmatori di pronunciare una di queste frasi &#8220;un attimo fa funzionava&#8221; oppure &#8220;l&#8217;ho appena provato sul mio computer e funziona&#8221; questo perchè lo sviluppatore scrive e prova le proprie applicazioni sulla propria macchina che per l&#8217;appunto è una macchina &#8220;da sviluppatore&#8221; sempre aggiornata e con le ultime versioni di tutti i programmi, poi appena l&#8217;applicazione approda sul pc di un cliente, che la maggior parte delle volte non sà nemmeno cos&#8217;è un aggiornamento, arrivano gli inevitabili crash.</p>
<p><a href="http://lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/virtualizzazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-61" title="virtualizzazione" src="http://lamjex.com/wp-content/uploads/2008/09/virtualizzazione.jpg" alt="" width="285" height="290" /></a></p>
<p>Per evitare questo i programmatori provano le proprie applicazioni su più macchine ma per farlo devono copiare l&#8217;applicazione installarla e testarla e questo provoca un considerevole dispendio di tempo. Da qualche anno con l&#8217;aumento di potenza e prestazioni dei pc hanno preso piede dei nuovi software: i software di virtualizzazione che permettono la ripartizione delle risorse hardware e quindi la creazione di &#8220;macchine virtuali&#8221; su cui installare diversi sistemi operativi e mantenerli in esecuzione contemporaneamente.</p>
<p>Ecco la soluzione: installare più sistemi operativi &#8220;virtuali&#8221; e fare i test su di essi, ad esempio su possono installare windows xp, windows 2000 e windows vista e testare il comportamento di un programma con i diversi sistemi operativi, questa tecnica ha anche un&#8217;altro vantaggio: le prime versioni di un&#8217;applicazione possono contenere degli errori (bug) e può capitare che l&#8217;applicazione de-stabilizzi l&#8217;intero sistema operativo, in questo caso basta riavviare la macchina virtuale bloccata senza dover riavviare il pc.</p>
<p>Un altro vantaggio è per chi sviluppa applicazioni che devono comunicare tra loro, in passato per testare queste applicazioni era necessario avere più pc collegati in rete, ora basta un solo pc con più macchine virtuali installate e si potrà testare il funzionamento di tutti i software che comunicano tramite rete.</p>
<p>La virtualizzazione può essere anche utilizzata per &#8220;alleggerire&#8221; il sistema operativo di uno sviluppatore, infatti se lo sviluppo viene svolto su di una &#8220;macchina virtuale&#8221; nel momento in cui questa viene spenta il sistema operativo principale non risente di tutti i programmi che sono stati installati nella macchina virtuale. In questo caso &#8220;l&#8217;ambiente di sviluppo&#8221; sarà interamente contenuto nella macchina virtuale dando l&#8217;ulteriore vantaggio che consiste nel poter spostare la macchina virtuale su altri pc che hanno installato il software di virtualizzazione e quindi avere il proprio &#8220;ambiente di sviluppo a portata di mano&#8221;.</p>
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